Il centrocampista è ironico dopo che la squadra ha sostenuto al completo una doppia seduta d'allenamento consecutiva: «Quando tutti ci possiamo allenare, tutti abbiamo voglia di migliorare. Aumenta l'intensità, l'impegno, la concentrazione. Mondiale per Club? È da quando siamo saliti sulla scaletta dell'aereo a Milano, forse anche da un po' prima... , che siamo concentrati su questo appuntamento»
ABU DHABI (EMIRATI), 12 dicembre - «Saranno passati cento giorni da quando eravamo tutti in campo... ». Non sappiamo se Dejan Stankovic abbia realmente tenuto il conto, ma sicuramente - ai microfoni di Inter Channel - racconta tutta la sua soddisfazione «per aver fatto due allenamenti consecutivi con 22 compagni». Sembra matematica, invece è semplicemente calcio: «Quando tutti ci possiamo allenare, tutti abbiamo voglia di migliorare. Aumenta l'intensità, l'impegno, la concentrazione». È questo il clima che si respira qui, nel ritiro dell'Inter in vista dell'esordio nel Mondiale per club della Fifa: una squadra che, ora dopo ora, aggiorna il suo bioritmo, si sintonizza su se stessa e sull'obiettivo.VOGLIA DI VINCERE - Dice, ancora, Stankovic: «È da quando siamo saliti sulla scaletta dell'aereo a Milano, forse anche da un po' prima... , che siamo concentrati su questo appuntamento». E mentre l'inviato di Inter Channel domanda a Dejan come giudica il primo avversario dei nerazzurri, passa Samuel Eto'o, allunga la testa dentro l'inquadratura e anche la... lingua: «Drago, segni tre gol e vinciamo la coppa... ». Il Drago - appunto - è Stankovic, che sorride a Eto'o e continua: «La squadra sudcoreana l'abbiamo vista giocare ieri sera. È una buona squadra, organizzata, e merita rispetto, perché ha fatto tanta strada per arrivare sin qui. Ma tanta strada l'abbiamo fatta anche noi e vogliamo continuare, sino al traguardo, per dare a questo 2010 un ricordo ancora migliore».


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