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giovedì 16 dicembre 2010

Moratti: "Ieri la squadra era un complesso. Ranocchia? Non so"

Fonte: inter.it
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Alle ore 13 locali si è tenuto un incontro ad Abu Dhabi tra Massimo Moratti e la stampa. Il presidente dell'Inter è tornato sulla prestazione della squadra contro il Seongnam e ha parlato anche di mercato. Queste le dichiarazioni del numero uno nerazzurro raccolte da inter.it:
Presidente Moratti: ci può dire che cosa, ieri sera, ha rivisto dell'Inter vincente della passata stagione?
"La personalità. Ieri sera la squadra era un pezzo unico, un complesso, non un insieme di tanti che voleva fare personalmente bene. Non c'era nulla di sorprerndente in negativo, era un'Inter grintosa e che dava sicurezza. Ora, però, bisognerà confermare tutto ciò nella finale di sabato".
Per la famiglia Moratti che valore avrebbe riportare l'Inter sul tetto del mondo dopo 45 anni?
"Se interessa.... Scherzi a parte, c'è davvero una bella partecipazione da parte di tutti, e non parlo solo dei miei figli, bensì di tutti coloro che hanno vissuto quegli anni, quei grandi appuntamenti, quelle vittorie. Diciamo che il traguardo di oggi viene visto come qualcosa che ci fa ritornare giovani".
Tornando all'attualità, ma a quella del calciomercato, si dice che Andrea Ranocchia sia più vicino all'Inter e già da gennaio.
"Devo essere ancora una volta sincero. L'ho letto sui giornali. Sapevo che eravamo vicini, ma perché controlliamo il cinquanta per cento del cartellino, ma non so proprio che cosa dirvi altro su questo tema. Se non quello che penso e che ho sempre pensato in quest'ultimo periodo: non faccio mercato sugli infortuni, ora non andrò a prendere un trequartista perché non avremo a disposizione Sneijder. Continuo, testardamente, a pensare che questa squadra sia già buona così. Poi vedremo".
Presidente Moratti, ogni gruppo ha uno zoccolo duro, qualcuno su cui può contare sempre. Ieri sera, ancora una volta, questa base, per l'Inter, è stato Javier Zanetti.
"Fantastico. È sempre quello che ti aspetti, quelli che sai che fa, quello che fa anche un pochino di più. L'ho visto in questi giorni, anche parlando con i compagni, con un atteggiamento molto sicuro, molto rassicurante per tutti; se ce ne fosse bisogno, trascina anche sotto il profilo della professionalità, perché sai che se dice una cosa, lui certamente la farà bene. Credo che il suo gol, come dire?, fosse nell'aria... Dovrà tornare a piedi a Milano? Appena ho visto che aveva calciato al palla in rete, ho pensato immediatamente a quella sua battuta... ".
In quest'avvio di stagione, c'è stato un momento più critico di altri?
"Sconfitta su sconfitta è probabilmente quello in cui non ti aspetti di perdere ancora. Ma ho sempre una certa fiducia nelle persone, credo che se una persona è serena e ha degli obiettivi alla fine riesce".
Adesso c'è una finale da giocare e da soffrire. Benitez può tornare in discussione?
"Questo torneo è molto importante e siamo qui per vincerlo. Abbiamo una squadra che può e che deve vincere. Questo vale per Benitez come per i calciatori, per tutti in generale".
C'è un avversario che vorrebbe evitare domani, al sorteggio per gli ottavi Uefa Champions League?
"Non ho idea di quello che possa succedere, sinceramente. Se affronti una squadra che non ha un gran nome e perdi fai una pessima figura. Quindi, tutto sommato, meglio affrontare una squadra forte, che dia responsabilità a tutti, che venga affrontata da tutti con serietà e decisione. Domani vedremo chi sarà e poi vedremo, sul campo, come andrà a finire".

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