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Contro il Werder Brema, come se non bastassero le troppe assenze, obbligate o volute, Materazzi già annunciato nelle formazioni ufficiali si blocca nel gelido riscaldamento pre-partita e così al suo posto al fianco di Cordoba viene precettato Cambiasso, quinto titolare oltre a Zanetti, Motta, Pandev ed Eto'o. E siccome i convocati erano soltanto 19, in panchina si accomoda anche il quarto portiere Gallinetta, al fianco del secondo Castellazzi: un nuovo manon invidiabile record dopo quelli di ben altro genere della stagione scorsa. Senza nemmeno preoccuparsi di salvare la faccia,
l'Inter o meglio ciò che rimane dello squadrone di un anno fa, dà l'impressione di aspettare soltanto la fine della partita, con un atteggiamento passivo che in realtà è il frutto della paura, anzi del terrore, di altri infortuni. Impossibile salvare qualcuno in una gara costantemente in apnea, con isolati sussulti di Pandev che colpisce due pali nella ripresa, quando però il destino è già segnato. Ma non è così che ci si prepara al Mondiale per club, con il morale a pezzi e soprattutto senza giocatori allenati e tantomeno in forma.
Fonte: Gazzetta dello Sport
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