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Rafa Benitez nel frattempo continua a vivere altrove. Ripete allo svenimento le medesime tre o quattro frasi, o è proprietario di un italiano zoppicante, oppure è entrato nella macchina del tempo e ha perso i contatti con il quotidiano che lo circonda. Parla come se dovesse rimanere all’
Inter fino al giungere del nuovo secolo, lo spiega con tale naturalezza che mette ansia: «Al mondiale sarà diverso, rientrano Julio Cesar, Maicon e Milito». Muove la testa e arrossisce. Dopo tre o quattro volte che gli si chiede se per caso si senta un po’ in discussione e lui risponde che col presidente c’è grande unità di intenti, ci si vergogna per lui. Qualunque sia la domanda, la risposta è quella, se gli si chiede dello spogliatoio che ormai viaggia su un altro binario, lui risponde che va tutto bene, adesso arrivano i nostri, stanno guarendo. E alla fine ci si convince che le cose stiano realmente così, del resto se nessuno può dire con precisione se Castellazzi sia in forma, tredici tiri, tredici gol, è altrettanto vero che nessuno può affermare che sia tutta colpa di Benitez, strapenalizzato dagli infortuni. Infatti i sondaggi fra i tifosi dicono che Moratti dovrebbe concedergli la possibilità di giocare con la formazione al completo. Dicono anche che poi, indipendentemente dal risultato, Benitez dovrà essere decapitato. Di mezzo c’è il mondiale per club.
Fonte: Il Giornale
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