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mercoledì 12 gennaio 2011

Giro di boa, i voti al mercato delle venti di A

© foto di Marco Iorio/Image Sport
Diciannove giornate sono già in archivio - o quasi, considerate le partite da recuperare - mezzo campionato è oramai nel congelatore. I primi colpi del mercato di gennaio sono decollati, anche se il mese è lungo e c'è moltissima carne al fuoco. Ecco, al giro di boa, i voti a tutte le società di Serie A.

Bari 4,5 - La rosa è uscita indebolita dallo scorso calciomercato, Ranocchia e Bonucci erano troppo importanti per la difesa dei galletti. C'è anche un po' di sfortuna, perché Ventura non ha potuto contare su molti giocatori e giocare con Rana o Caputo è diverso che con Barreto. Glik e Okaka sono due buoni innesti, ma non salveranno il Bari da soli.

Bologna 7,5 - Il voto è solo per la squadra, la dirigenza - almeno fino a Zanetti - meriterebbe un giudizio molto vicino allo 0. Perez e Rodriguez ottimi acquisti, chi toglie le castagne dal fuoco è il solito Di Vaio, servirebbe un attaccante da affiancare. Trattenere Britos è stata un'ottima mossa, confermarlo per il finale di campionato ancora di più.

Brescia 5 - Due grandi colpi di mercato, come Diamanti ed Eder, e nulla più. Il brasiliano non è riuscito ancora a fare la differenza, mentre l'ex West Ham è ampiamente positivo. Zebina non irremprensibile, meglio Daprela. Il centrocampo è fragile, Lanzafame è un buon acquisto. La partita con il Parma è decisiva, altrimenti i punti di distanza dalla salvezza incominciano a essere troppi.

Cagliari 6,5 - Ha confermato tutta la rosa e lanciato Nainggolan come regista. Sostituire Bisoli è stata una necessità dopo un inizio stentato, anche se il problema era più caratteriale che di livello tecnico. Ottima la scelta di Donadoni, che è allenatore da realtà medio piccola.

Catania 6,5 - Vince la scommessa Martinho, così come quella Alejandro Gomez. Maxi Lopez leggermente opaco nella prima parte di campionato ma in netta ripresa. La squadra di Giampaolo merita la sufficienza piena ma niente di più, perché le quattro sconfitte nelle ultime cinque gare abbassano leggermente il voto. Lo Monaco non intende vendere giocatori di prima fascia, probabile un innesto in avanti per fare coppia con Maxi.

Cesena 6 - Partenza a razzo, rallentamento dovuto anche a una rosa molto corta. Fosse arrivato Mutu in questi primi giorni di gennaio, il voto si sarebbe impennato. Nagatomo ottimo acquisto, così come Jimenez, sono loro ad avere colmato il gap tra B e massima Serie. Rimane una delle principali indiziate per la retrocessione.

Chievo 7 - Sartori ogni anno ci sorprende. L'acquisto di Costant è uno dei top assoluti del campionato, avendolo pescato in Serie B francese. Bene anche Cesar, dovesse monetizzare con Mantovani (e sostituirlo in maniera ottimale) allora meriterebbe anche di più.

Fiorentina 4 - Mutu sembrava dovesse essere ceduto lo scorso gennaio, poi a giugno, invece è rimasto. Con inevitabile strascico per quanto successo negli ultimi anni a Firenze. Forse la multa si fa sentire. Non riesce a monetizzare con Vargas in estate, non convince Bolatti a cambiare casacca, Montolivo è sul punto della rottura. Sono arrivati Boruc e D'Agostino, ma è davvero troppo poco. E la classifica è lì a dimostrarlo.

Genoa 5 - Se dovessimo guardare solo il mercato, allora meriterebbe di più, nonostante le stecche di Toni e Zuculini (parziali quelle di Eduardo e Miguel Veloso). Preziosi vuole una squadra da quarto posto, ma i risultati al momento sono quelli che sono. Pesano le assenze prolungate di Palacio, Sculli, Palladino - ora al Parma - e Jankovic, ma non possono essere una scusante. Boselli ottimo acquisto se dovesse ambientarsi. E Mutu...

Inter 4 - Erroracci ovunque: a non comprare, a tenere Milito, a cedere Balotelli e non sostituirlo, a scegliere Benitez e a disarcionarlo quando chiede rinforzi a gran voce. Il passaggio del turno in Champions League è l'unica cosa positiva in questo inizio di campionato, perché Supercoppa Italiana e Mondiale per Club sono sì importanti, ma retaggi di una precedente gestione. Può recuperare con Leonardo e Ranocchia, ma servono altri investimenti. Già con Sanchez e un centrocampista può cambiare marcia.

Juventus 4 - Fuori dall'Europa League, sette gol nelle ultime due partite, la solita sfilza di infortunati illustri e non. Non sarebbe il caso di cambiare campo d'allenamento ed eliminare Vinovo? Innesti poco azzeccati - come Martinez e Pepe, esterni d'attacco ma non di fascia, come li chiede Delneri - e qualche sconfitta di troppo. Da quando Felipe Melo è assente non c'è abbastanza protezione alla difesa. Gestito male il caso Sissoko, benino Aquilani e Bonucci, bene Storari, benissimo Krasic. Il problema è arrivare in Champions League con questa rosa.

Lazio 7,5 - Riscatta Floccari, prende Hernanes e questo basta per rivoluzionare la faccia alla squadra. Il brasiliano è uno dei migliori acquisti provenienti dall'estero di questa stagione, dà i tempi alla squadra e riesce a creare gioco. Peccato per la sconfitta con il Lecce, che gli toglie l'8 pieno, ma adesso c'è da puntare su un paio di acquisti.

Lecce 5 - Di Michele e Piatti gli inserimenti azzeccati, per il resto c'è poca qualità. Ofere ancora grezzo, un po' meglio Jeda, ma la difesa non è certamente messa bene. Buono l'innesto di Tomovic in questo senso, ma la fragilità dimostrata fuori casa non è un segnale positivo.

Milan 8 - Il voto risente molto del reparto difensivo, mai veramente puntellato con grandi giocatori. Davanti sono arrivati Robinho, Ibrahimovic e Cassano, dietro Papastathopoulos e Yepes. La differenza è clamorosa. Bravissimo Allegri a rigenerare Flamini e reinventare Boateng, lasciare fuori un Ronaldinho fuori forma e imporsi con le due punte.

Napoli 8,5 - Dieci per l'acquisto di Cavani, sei (di stima) per Yebda e Sosa. Un grandissimo Mazzarri ha fatto il resto, issando la squadra al secondo posto. Stesso discorso che vale per l'anno scorso: in caso di innesti di qualità in questa finestra di mercato, Napoli può finalmente sognare la Champions League. Anzi, non solo sognarla, bensì toccarla con mano. Lo scudetto è difficilmente raggiungibile, perché Inter e Milan hanno davvero qualcosa in più.

Palermo 8 - Chiudiamo la sfilza di voti positivi con la promozione - sul campo e non - dei rosanero. Chiudono per Ilicic e Bacinovic a una cifra irrrisoria, prendono Maccarone (plusvalenza in vista) e puntano su Pinilla. Peccato per Hernandez, che si è un po' perso a inizio stagione, ma c'è tempo per recuperare. Munoz va rivisto ancora un poco, ma è sulla strada buona per crescere. Peccato per l'Europa League.

Parma 6 - Le idee di Ghirardi e Leonardi, forse, erano leggermente diverse. Gli investimenti, da Candreva a Giovinco, sono stati importanti, i risultati un po' meno. Manca una punta di livello perché Crespo non può tirare sempre la carretta e Bojinov appare involuto. Lo scambio con il Genoa è geniale, a patto che venga rinforzata la squadra.

Roma 6,5 - Risultato positivo solo per l'acquisto di Borriello, il resto - da Guillermo Burdisso ad Adriano - sarebbe da insufficienza. Ranieri ha avuto diversi incidenti di percorso, una vittoria contro la Sampdoria avrebbe rinnovato le speranze di scudetto. Malino come è stata gestita la querelle Pizarro.

Sampdoria 5 - Pochi investimenti nonostante la Champions League, il caso Cassano e l'eliminazione dall'Europa League. La cessione di Marilungo, ufficializzata poco fa, dimostra una politica miope nei confronti dei giovani, anche perché Macheda è in prestito secco e non ha diritto di riscatto.

Udinese 7 - Bisogna ringraziare Di Natale per avere rifiutato la Juventus, ma Alexis Sanchez è pur sempre un grandissimo giocatore e la plusvalenza sarà stellare. Inler può essere ceduto a una cifra altissima, mentre lo scouting dà sempre buoni frutti.

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