Indicato da molti addetti ai lavori come possibile uomo della svolta nerazzurra, Luciano Spalletti chiude - almeno per il momento - la porta a un futuro all'Inter. Il mister di Certaldo, fresco campione di Russia con lo Zenit San Pietroburgo, ha espresso l'intenzione di non "tradire" un club "in cui mi sono trovato benissimo. Non sarebbe corretto andarsene ora". L'Inter, intanto, continua a lavorare sul vero sogno per il 2011/12: Pep Guardiola.
Un'operazione complessa, anzi, di più: tra Moratti e il tecnico catalano ci sono tre cime himalayane, il Barcellona, il Chelsea e Guardiola stesso. Il club blaugrana, nonostante i rapporti personali tra il presidente Rosell e l'allenatore non siano ideali, non vuole privarsi del "cervello" della macchina perfetta, dell'uomo che può riportare la squadra a un secondo ciclo vincente in Europa e nel mondo. Poi c'è Abramovich, che si è mosso in largo anticipo e che sta facendo suonare sirene di ogni tipo - economiche e tecniche - alle orecchie di Pep. E infine c'è Guardiola stesso, che potrebbe essere sicuramente tentato di lasciare il Nou Camp da stravincente, ma anche dubitante di fronte a una squadra da ricostruire e in cui iniettare la sua filosofia di gioco, molto differente da quella dei predecessori Mourinho e Benitez.
Eppure, Guardiola rappresenta in questo momento per l'Inter l'unica scelta mirata e non determinata dagli eventi negli altri club. A meno che Spalletti abbia alzato volutamente una cortina di fumo per nascondere trattative in corso, non ci sono "top mister" all'orizzonte nerazzurro. Ci sono ipotesi vaghe: un ritorno di fiamma con Fabio Capello, timone sempre più scricchiolante dell'Inghilterra, ancora Leonardo, una fantacalcistica ipotesi Carlo Ancelotti (che comunque Massimo Moratti ha sempre stimato tecnicamente e umanamente). La scelta dell'estate 2011 potrebbe anche ricalcare quella fatta dal Milan con Allegri, vale a dire quella di un tecnico giovane, di personalità, con esperienze già importanti e idee da applicare sul campo: e in questo senso la strada potrebbe portare a Sinisa Mihajlovic, tra l'altro aficionado nerazzurro e molto amato dal pubblico di San Siro. Ipotesi, queste, per ora costruite a tavolino: su una delle panchine più prestigiose del mondo, in questo momento, c'è un ideale cartello "Cercasi".


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