Nessuna rivoluzione, ma solo qualche piccolo aggiustamento tattico per il neo tecnico nerazzurro che in difesa avrà sicuramente Ranocchia mentre nel reparto offensivo molto dipenderà da Moratti: il sogno, infatti, è Kakà
STEP NUMERO 2: LE MOTIVAZIONI – Leo, obiettivamente, è un tecnico molto meno preparato rispetto a Benitez. Lo spagnolo, infatti, è un autentico maestro di calcio, ovvero un tecnico a cui piace insegnare. Una caratteristica nobile e rara, che fanno dell’iberico uno dei migliori allenatori in circolazione, ma che è andata inevitabilmente a ‘cozzare” contro una squadra composta da gente matura, sazia, che aveva vinto tutto, consapevole della propria forza e con uno stile di gioco ben preciso. Per questo, molto probabilmente, serviva più un motivatore che un esperto di tattica. E Leonardo, da questo punto di vista, ricorda tantissimo Mourinho anche se con modi e atteggiamenti diametralmente opposti all’illustro predecessore.
STEP NUMERO 3: LA TATTICA – In sostanza non dovrebbe cambiare moltissimo dall’Inter di Mourinho, ovvero da quel 4-2-3-1 che in realtà lo stesso Leonardo aveva già utilizzato – forse in maniere un po’ mascherata – al Milan. Ricordate? Due mediani al centro, un regista avanzato, due ali larghe e un centravanti boa. Ecco perché una cerniera di centrocampo composta da Cambiasso-Thiago Motta (o Stankovic) con Sneijder avanzato, e Pandev-Eto’o a supporto di Milito è una soluzione che ad Appiano conoscono tutti. L'unica cosa che potrebbe mutare potrebbe essere l'atteggiamento: con Mou si prediligeva aspettare gli avversari per poi colpire con micidiali ripartenze, mentre a Leo (un po' come Benitez) piace il possesso palla e il bel calcio. Ma una via di mezzo potrebbe essere il giusto compromesso. In difesa, al posto di Samuel, ci sarà Ranocchia con Zanetti che andrà a giocarsi un posto con Chivu. Sempre che Maicon..
STEP NUMERO 4: IL MERCATO – Già, Maicon. Sempre che il brasiliano non finisca veramente a Madrid alla corte di Mourinho. In quel caso potrebbe arrivare la definitiva promozione di Santon – Leonardo ama i giovani e ama lanciarli – con multiuso Zanetti pronto in caso di necessità. Inoltre l’addio di Maicon potrebbe anche portare l’incredibile ritorno a Milano di Kakà, anche se in terra nerazzurra. Col brasiliano, amico da sempre di Leo, che andrebbe a posizionarsi al fianco di Eto’o e Milito in attacco, dunque senza dover per forza pestare i piedi a Sneijder. Moratti ci sta pensando – seriamente – ma il vero dubbio è un altro: Kakà potrebbe mai decidere di tradire il Milan e vestire il nerazzurro?
STEP NUMERO 5: E SE COUTINHO.... – La colonia brasiliana ad Appiano (foto AP/LaPresse) è ben rappresentata, con 3/5 della difesa titolare che non vedono l’ora di abbracciare Leo: il centrocampo, inoltre, potrà contare sui muscoli e sulle geometrie di Thiago Motta. Ma non è nemmeno da sottovalutare il definitivo lancio di quel Coutiho, che lo stesso Leonardo aveva ampiamente consigliato a Galliani in tempi non sospetti. Il baby brasiliano potrebbe essere l’ennesima scommessa del tecnico, uno che di talenti verdeoro se ne intende, come insegnano i casi Kakà, Pato e Thiago Silva al Milan…


0 commenti:
Posta un commento