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giovedì 23 dicembre 2010

Napoli e il bomber inaspettato

© foto di Carmelo Imbesi/Image Sport
Per chi non lo sapesse o se lo fosse dimenticato, Edinson Cavani si era presentato così al calcio italiano: 11 marzo 2007, Palermo-Fiorentina, al 10' del secondo tempo debutta al posto di Brienza e 17 minuti più tardi, si inventa il capolavoro che fissa il punteggio sul 1-1. Più di tre anni dopo, Cavani è il nuovo idolo dei napoletani è il re della prima parte del campionato 2010-2011. Una crescita impressionante quella del 23enne uruguaiano che sta sorprendendo tutti. Dopo il debutto da predestinato contro la Fiorentina, l'Indio proveniente dal Danubio aveva infatti dimostrato di essere un buon giocatore, ma non un Fenomeno. Un attaccante generoso, ma non un bomber, uno che spesso si divora occasioni clamorose. 14 i gol realizzati nella sua stagione più prolifica in rosanero, 2008-09. Anche nel mondiale 2010 con l'Uruguay si mette in evidenza soprattutto per la duttilità offensiva e per la generosità: Tabarez lo impiega sulla fascia da dove regala assist ai compagni, prima di togliersi lo sfizio del gol nella finale terzo-quarto posto contro la Germania. L'avventura in Sicilia dove era anche stato aggredito nel dicembre 2009, è ormai finita e il nome di Cavani è accostato con insistenza all'Inter. I nerazzurri cercano infatti un attaccante esterno per il 4-2-3-1, uno che sappia coprire la fascia lavorando con Eto'o e Sneijder alle spalle di Milito: l'uruguaiano sembra il giocatore ideale, ma Moratti non è convinto e così il 23 enne di Salto finisce al Napoli. "Sono una prima punta" garantisce lui il giorno della presentazione, ma nessuno gli crede. Nel tridente Cavani-Hamsik-Lavezzi sembra mancare ancora un bomber, ma i fatti daranno ragione al numero sette. Il jolly offensivo si prende sulle spalle tutto l'attacco di Mazzarri cominciando a segnare dalla prima giornata. Cavani fa tutto, lo trovi in difesa che recupera un pallone, e un attimo dopo è già in attacco dove segna come Ibrahimovic ed Eto'o, anzi di più: sette i centri in Europa League. a Natale è lui il capocannoniere del campionato con 10 gol come Di Natale e molti di questi gol sono capolavori come l'ultimo al Lecce. Una prodezza da Fenomeno, in cui c'è tutto Cavani: al '93 lui è capace di correre più degli altri e di trovare la forza e la lucidità per spedire la palla all'incrocio dei pali. Oggi tutti invidiano il Napoli, e Napoli se lo gode, sognando addirittura lo scudetto.

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