Il mondiale per club è il crocevia obbligato di una stagione che sembra andare a rotoli, con l'abissale meno dieci dal Milan e la possibilità di pescare Mourinho - ma non solo - nell'urna di Nyon. Nella peggiore delle ipotesi potrebbe prospettarsi un febbraio infernale con i nerazzurri già fuori da tutte le competizioni. Moratti oramai sembra deciso: Benitez va sostituito e i nomi si sprecano.
Prima c'è da pensare, però, alla strategia da attuare. Un traghettatore da inizio gennaio potrebbe essere una mossa poco prudente: l'anno scorso Zaccheroni con la Juventus è riuscito solamente a qualificarsi per l'Europa League - perché la finale di Coppa Italia era stata tra Inter e Roma - con uno striminzito settimo posto, venendo escluso quasi subito dall'Europa League. Ecco perché i nomi di Diego Pablo Simeone o di Walter Zenga sembrerebbero al momento in ribasso: l'Inter però avrebbe messo gli occhi - per la prossima stagione - su Pep Guardiola, che al Camp Nou sta facendo faville ma che si libererà proprio a giugno 2011. Difficile, quindi, pensare a un allenatore del calibro di Capello, Leonardo o Spalletti, che non accetterebbero un ruolo a tempo determinato, sapendo che il pour parler con l'attuale tecnico blaugrana è già stato attuato, seppur solamente in minima parte.
Delle due l'una: o cercare subito un grande tecnico, anche per garantire la totale affidabilità anche in Champions League, oppure affidarsi a un traghettatore per poi ricominciare del tutto, con il foglio bianco, da giugno. La prima ipotesi escluderebbe un futuro per Guardiola, mentre la seconda rischierebbe di mantenere l'Inter fuori dalla competizione che conta. Traghettatore o non traghettatore, questo è il dilemma.


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