Il presidente a pranzo con Benitez: «La lezione del Mazembe sia utile»
ABU DHABI, 15 dicembre - «Mi dispiace per i brasiliani che vivono con tanto entusiasmo questo tipo di appuntamenti. Adesso tocca a noi, una partita altrettanto difficile contro i sudcoreani. Affrontiamola molto seriamente, la lezione di ieri sera ci può essere utile». È lo stato d'animo del presidente dell'Inter Massimo Moratti, arrivato nella notte ad Abu Dhabi per seguire il debutto al mondiale per club della sua squadra. Appuntamento stasera contro i sudcoreani del Seongnam. Moratti invita la squadra a non sottovalutare i propri avversari, dopo l'incredibile vittoria dei congolesi sui brasiliani del Porto Alegre. La prima finalista al mondiale è la squadra africana del Mazembe, che ha battuto per 2-0 la blasonata squadra dell'Internacional. Finalmente l'Inter recupera tutti gli infortunati e questo offre garanzie e fiducia: «La fiducia ce l'hai in base al ricordo, perchè sono sei mesi che non vediamo la squadra in campo al completo. Spero che stasera ci siano tutti e così vedremo il carattere che il loro talento sarà in grado di esprimere». Il presidente commenta ancora la vittoria degli africani, con particolare riguardo al fatto se sia un vantaggio o meno per l'Inter: «Innanzitutto, noi non siamo ancora in finale, dobbiamo affrontare i coreani perchè la nostra finale è quella lì, poi dopo vedremo cosa vorrà dire affrontare l'entusiasmo e la bravura di questi ragazzi africani». Cosa dirà alla squadra e all'allenatore? «Chiederò loro di vincere».
«SPERIAMO CHE IL CERCHIO SI CHIUDA» - «Speriamo che il cerchio si chiuda positivamente»: è stato poi l'auspicio del presidente dell'Inter Massimo Moratti che, in un'intervista a Inter Channel, ha sfogliato l'album dei ricordi della sua squadra, stasera in campo per affrontare in semifinale del mondiale per club i sudcoreani del Seongnam. «Nel 1964 e nel 1965 - dice Moratti, ricordando le due finali che l'Inter disputò contro gli argentini dell'Independiente - quelle due squadre che si affrontavano per l'intercontinentale erano il mito per l'Europa e il Sudamerica. In campo furono battaglie senza esclusioni di colpi, battaglie infinite, specialmente quelle in trasferta. È stata davvero una grande soddisfazione vincere quei trofei». L'Inter è stata la prima squadra italiana a vincere il trofeo.
MAICON A RIPOSO? - Intanto per la sfida contro il Seongnam, Benitez potrebbe lasciare a riposo Maicon. Il tecnico spagnolo, infatti, preferirebbe non rischiare l'esterno brasiliano e schierare in campo Zanetti e Chivu sulle fasce con Lucio e Cordoba in mezzo.
«SPERIAMO CHE IL CERCHIO SI CHIUDA» - «Speriamo che il cerchio si chiuda positivamente»: è stato poi l'auspicio del presidente dell'Inter Massimo Moratti che, in un'intervista a Inter Channel, ha sfogliato l'album dei ricordi della sua squadra, stasera in campo per affrontare in semifinale del mondiale per club i sudcoreani del Seongnam. «Nel 1964 e nel 1965 - dice Moratti, ricordando le due finali che l'Inter disputò contro gli argentini dell'Independiente - quelle due squadre che si affrontavano per l'intercontinentale erano il mito per l'Europa e il Sudamerica. In campo furono battaglie senza esclusioni di colpi, battaglie infinite, specialmente quelle in trasferta. È stata davvero una grande soddisfazione vincere quei trofei». L'Inter è stata la prima squadra italiana a vincere il trofeo.
MAICON A RIPOSO? - Intanto per la sfida contro il Seongnam, Benitez potrebbe lasciare a riposo Maicon. Il tecnico spagnolo, infatti, preferirebbe non rischiare l'esterno brasiliano e schierare in campo Zanetti e Chivu sulle fasce con Lucio e Cordoba in mezzo.


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