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mercoledì 15 dicembre 2010

Lazio, Meghni svela i retroscena del suo infortunio

Fonte: lalaziosiamonoi.it
© foto di Federico De Luca
Ha voglia di tornare al calcio giocato, lo ripete con insistenza ai suoi amici, glielo si legge negli occhi. Il lunghissimo calvario di Mourad Meghni sta per avere fine, stavolta per davvero. Ad ottobre aveva rimesso piede a Formello, nel quartier generale della Lazio, sperava di poter avere la sua chance, ma il costante fastidio al ginocchio operato lo bloccò nuovamente. Ora, dopo circa due mesi di riabilitazione presso la clinica Saint Raphael, in Francia, è vicino al suo ritorno definitivo nella Capitale. Tornato a parlare ai microfoni del quotidiano algerino Le Buteur, il fantasista biancoceleste ha fatto una volta per tutte chiarezza sulla propria situazione fisica, dopo la bagarre scatenatasi circa una settimana fa tra il medico della Nazionale e l'ex ct Rabah Saadane. "In questo momento mi trovo nel sud della Francia e sto ultimando il periodo riabilitativo - ha esordito il centrocampista franco-algerino -. Come sapete, avevo ripreso ad allenarmi a metà ottobre con la Lazio: all'inizio andò tutto per il verso giusto, poi, però, una notte ricominciai ad avvertire dolore al tendine rotuleo operato. A quel punto cominciai con le prime cure in Italia ma, vedendo che i risultati erano piuttosto scarsi, decisi, insieme allo staff medico biancoceleste, di tornare al Saint Raphael per accelerare il processo. Devo dire che ora tutto sta filando liscio, mi sento molto meglio ed ho iniziato il programma di rafforzamento muscolare".

In un primo momento, però, si era temuto il peggio: si era parlato, addirittura, di una seconda operazione: "Si, è vero ed è per questo che ho scelto di venire qui. Ad ogni modo, grazie a Dio non sento quasi più dolore ed è per questo che non ricorrerò ad un nuovo intervento chirurgico".

Come anticipato dal fratello, Mourad dovrebbe tornare a calcare i campi da gioco nel giro di un mese, la sua ultima gara ufficiale in maglia biancoceleste risale allo scorso 21 dicembre, nella gelida trasferta di Milano contro l'Inter: "E' difficile fare previsioni sul mio rientro, avete visto come è andata finire ad ottobre. Penso di poter dire, però, che entro la fine di gennaio sarò a disposizione di mister Reja".

Come detto, un acceso dibattito sulle sue condizioni si è aperto la scorsa settimana: Meghni ha voluto precisare: "Personalmente non conosco il dottor Zerguini, non ricordo che mi avesse mai detto di non giocare la Coppa d'Africa. Ad ogni modo, ci tengo a precisare che quella di giocare è stata una scelta esclusivamente mia e mi prendo tutte le responsabilità del caso. Se la rifarei? Certo che no, soprattutto per come sono andate a finire le cose, non credevo di dover star fuori tutto questo tempo, pensavi di dovermi assentare circa un mese e mezzo appena. La mia speranza era quella di giocare il Mondiale e, dato che avevo fatto sforzi immensi per giocare con la Lazio, ho deciso di ripeterli anche per l'Algeria. E' andata così, pazienza, questo è il calcio".

Immancabile la chiosa finale sulla squadra biancoceleste: "Sono davvero felice per questo esaltante inizio di campionato dei miei compagni. Ho avuto modo di sentire alcuni di loro e mi sono congratulato per quello che stanno facendo. Reja? Ultimamente non abbiamo parlato, ma quando tornerò chiarirò definitivamente la mia posizione. Il mio futuro? Ovviamente penso alla Lazio, non voglio andarmene...".

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