Fonte: FcInterNews.it
"Non voglio creare problemi, né prima né durante il Mondiale per Club. Poi vedremo", riferisce il presidente, con riferimento nemmeno troppo velato alla panchina dell'alleantore spagnolo. "Come mi sento dopo i tre gol incassati a Brema? Mi sento un po' tradito, come sempre dopo una sconfitta. Non penso che le cose vengano fatto apposta, credo che il carattere non sia sufficiente per poter superare qualsiasi ostacolo. Avevo annusato qualcosa nei giorni precedenti alla sfida in terra tedesca, ma non credevo si facesse così male. La squadra è in difficoltà, ma deve tornare a girare come un orologio perfetto. Come, in parole povere, ha già dimostrato di saper girare. Ieri sera ci sono rimasto male come tutti gli interisti. Prendiamola come se fossimo particolarmente prudenti in vista del Mondiale, ma serve grinta e supporto anche fisico. Cosa ho detto ai giocatori? Non ero a Brema, dunque nulla.
Situazione Benitez. E qui la faccenda si fa piuttosto seria. "Manca un supporto psicologico importante alla squadra", attacca Moratti. "E' importante che Benitez abbia il polso della squadra per raddrizzare la situazione, anche perché, se si continua così, diventa difficile vincere il Mondiale. Dovrà tenere in mano la squadra e far funzionare tutto nel miglior modo. Ultimatum? No, ma è un obiettivo importante. Se in Champions incontriamo Mourinho? Quello è dopo, ora aspettiamo il Mondiale". Parole dure verso Benitez e lo staff tecnico.


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