"Ho parlato con Moratti prima della partita. Dopo se ne è andato direttamente in aereo e la mia unica possibilità era quella di dire tutto in pubblico. Con lui avevo già parlato al momento opportuno. Gli avevo spiegato quale era il mio progetto. Il presidente mi aveva risposto che, venendo dall'Inghilterra, sarei stato un manager": Rafa Benitez, che ancora 'si sente l'allenatore dell'Inter', rompe il silenzio dopo la sfuriata seguita alla vittoria dei neroazzurri al Mondiale per Club svoltosi ad Abu Dhabi. Benitez concede una lunga intervista in Spagna a Radio Onda Cero. Cerca di spiegare il suo stato d'animo in queste giornate convulse, nelle quali si dà per certo un suo esonero dalla carica di allenatore dell'Inter. Lui sembra stupito e racconta: "Il mio progetto si basava sull'acquisto di una serie di giocatori pronti subito e di alcuni giovani per i prossimi due anni, abbassando il monte ingaggi - riporta l'Ansa - A Moratti la cosa è piaciuta molto da subito. Con lui resta una buona relazione e mi ha sempre detto che, spesso, in molti osservavano che la mia Inter giocava il miglior calcio degli ultimi 15-20 anni. Che eravamo il Barcellona d'Italia".


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