Ti potrebbero interessare anche :

Pagine

domenica 12 dicembre 2010

Benitez alza la voce: "Se vinco il Mondiale resto qui a lungo"

Il tecnico replica a Moratti: «Ci siamo parlati e ha capito tutto»

FONTE : LaStampa.it
MILANO
Massimo Moratti vuole il Mondiale per club, ma non solo. Il messaggio alla squadra prima della partenza per Abu Dhabi conteneva la lista dei desideri: portare a casa la coppa, tirare fuori la grinta e ritrovare il gioco. Messaggi chiari sia per la squadra sia per il tecnico. Il Mondiale manca da 45 anni in casa nerazzurra e il successo permetterebbe all'Inter di chiudere un ciclo trionfale: il quinto trofeo del 2010 avrebbe un incalcolabile valore di immagine.

Il nodo è Benitez, allenatore più british che latino, che risponde senza paura al datore di lavoro. Dopo la sconfitta di Champions League contro il Werder Brema, con tono fermo Moratti ha confessato di sentirsi tradito e di aver visto un gruppo senza carattere, tanto da avviare trattative per la sostituzione del tecnico, nella speranza di ritrovare l'Inter della scorsa stagione, quella del «triplete». «Sono sempre stato tranquillo – risponde Benitez durante la prima conferenza stampa ad Abu Dhabi, dove i nerazzurri stanno lavorando in vista della semifinale di mercoledì prossimo -. Certo è che questa settimana potrebbe essere ancora migliore. Si parla di miei possibili sostituti, ma l'allenatore dell'Inter sono io, voglio vincere questo Mondiale e sono sicuro che, se lo farò, resterò qui ancora per tanto tempo».

Una certezza che oggi non c'è. Secondo Moratti, questi sono giorni di profonda riflessione. Un eventuale trionfo al Mondiale peserà molto, sebbene la ferita per la sconfitta in Champions resti aperta. Benitez ne è consapevole e riferisce di un colloquio difficile da credere, alla luce dello sfogo morattiano. «Ho parlato con il presidente sia prima sia dopo la gara con il Werder - sostiene il tecnico spagnolo - e sono tranquillo perché ha capito tutto. Sapeva qual era la situazione e a me tanto basta. È chiaro per lui ed è chiaro per me».

Rafa descrive una situazione fiabesca anche se, valutata oggi, la stagione nerazzurra sa poco di marzapane. Come un muro di gomma, il successore di Mourinho cerca di trovare la concentrazione: «Siamo contenti e siamo qui per vincere il Mondiale per club. Rappresentiamo un club prestigioso, con tanti tifosi e con giocatori che hanno fatto bene per meritare di essere qui. Quando un allenatore arriva a questo punto, ha di fronte a sé un'opportunità unica e un solo fine: vincere. Voglio raggiungere l'obiettivo». Poi il pensiero va al campo. Benitez ha assistito ieri alla vittoria del Seongnam sull'Al Wahda nei quarti di finale. È finita 4-1 per i coreani, che vanno in semifinale e mercoledì incontreranno i nerazzurri per giocarsi la finale di sabato 18. «Ho rispetto per tutti gli avversari. L'Inter è una squadra che ha qualità, la qualità non si acquista e non si perde in un solo giorno».

Nessuna anticipazione sulla formazione che affronterà il Seongnam (dovrebbe rientrare Julio Cesar), per la quale l'Inter spera di recuperare qualche acciaccato. Nell'allenamento di ieri Chivu e Pandev si sono fermati per un piccolo fastidio, però l'allarme è rientrato in fretta e i due hanno ripreso quasi subito la seduta di preparazione. Di infortuni parla anche il tecnico: «Monitoriamo quotidianamente la situazione». Benitez sa che non è l'unica cosa da tenere sotto controllo.

0 commenti:

Posta un commento

Dettagli fcintermilanonews.blogspot.com

Votaci!!

Siti
Twitter Delicious Facebook Digg Stumbleupon Favorites More

 
Powered by Blogger