FONTE : INTER.IT
ABU DHABI - Un grande gol può nascere anche da una grande amicizia. Il passato può essere il ricordo di sportivissime battaglie e, il presente, il manifesto del nuovo calcio mondiale. Anche di questo ha parlato Massimo Moratti durante l'incontro di oggi con la stampa. Dichiarazioni che www.inter.it vi sta proponendo, domanda dopo domanda, passaggio dopo passaggio, e che potete ascoltare, integralmente, solo ed esclusivamente su Inter Channel, presente 24 ore su 24 sulla piattaforma Sky, canale 232.
Presidente Moratti, quanto è servito alla squadra il rientro di Diego Milito? Probabilmente, nell'azione del secondo gol, quello di capitan Zanetti, quest'importanza è stata evidenziata moltissimo.
"Devo dire una cosa, importante: quella del nostro secondo gol è un'azione che si capiva essere costruita da due calciatori che si vogliono bene. Questa è stata la mia primissima, e devo dire bellissima, impressione. Poi, è chiaro, Milito è fondamentale nel nostro gioco, per la sua intelligenza tattica, per i suoi movimenti: è uno di quei calciatori che hanno costruito le vittorie della passata stagione. Ieri, a mio avviso, è stato fantastico anche Eto'o, che gioca sempre con classe e personalità. E se i due attaccanti più forti sono in forma, chiaramente migliora tutto il gioco della squadra".
Una volta José Mourinho ha detto che un Mondiale per club è più importante per la storia di un club che per il curriculum di un allenatore...
"Non lo sapevo che avesse detto ciò e non lo so, non saprei giudicare. Però, se Mourinho fosse stato qui, sicuramente avrebbe detto che sarebbe stato più importante per l'allenatore... ".
Presidente, che ricordi ha delle due finali intercontinentali del 1964 e 1965 con l'Independiente?
"Ho il ricordo di grandi battaglie sportive. La prima Intercontinentale l'abbiamo vinta a Madrid, alla 'bella', è stato qualcosa di fantastico, una sfida infinita, senza esclusione di colpi. Nella seconda, invece, ci sono sempre state partite molto dure, soprattutto quelle in trasferta, ma anche grande simpatia per gli avversari, visto che c'eravamo già incontrati e conosciuti l'anno prima. Diciamo che, allora, i due più grandi boxeur d'Europa e del Sudamerica si affrontavano senza esclusione di colpi. Oggi è diverso".
E che cosa è oggi, per Massimo Moratti, il FIFA Club World Cup?
"Ha il fascino dei tempi di oggi, del calcio attuale. È il manifesto di chi ha vinto in tutti i continenti e che può sorprendere qui, in questa occasione, dimostrando i valori del suo calcio, della propria terra. Non è più il confronto tra l'Europa e il Sudamerica, ma è anche vero che vincere la Champions d'Asia o d'Africa oggi è un impegno serio, quindi bisogna avere molto rispetto anche per avversari che, in partenza, non conosci benissimo".
giovedì 16 dicembre 2010
Abu Dhabi, Moratti: "Il gol di due amici"
Posted by admin on giovedì, dicembre 16, 2010


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