L'olandese galvanizzato dal successo contro il Twente:
«Abbiamo ritrovato la fiducia»
MILANO
L'Inter torna al successo battendo di misura il Twente e, oltre a centrare la qualificazione agli ottavi, come d'incanto ritrova morale e convinzione nei propri mezzi. Wesley Sneijder, che ieri ha giocato a tratti anche da prima punta, è ottimista, descrive come «ottimo» il clima all'interno dello spogliatoio nerazzurro e, in un'intervista rilasciata a uefa.com, spiega che lui e i suoi compagni vogliono, anzi devono, difendere il trofeo vinto lo scorso maggio: «È possibile arrivare ancora fino in fondo? Dobbiamo farlo», dice sicuro l'olandese che non nasconde le difficoltà di una squadra alle prese con tanti infortuni, ma che dopo la vittoria contro gli olandesi si è scrollata di dosso una buona dose di tensione.
«Stiamo attraversando un momento difficile, ma sapevamo prima della partita che se avessimo vinto ci saremmo qualificati - ha spiegato Sneijder -. È davvero importante per noi, finalmente abbiamo vinto e il morale è ottimo, non vediamo l'ora di giocare la prossima partita». Analizzando la gara di ieri, Sneijder ha visto un'Inter «un po' sfortunata. Abbiamo creato molte occasioni ed è un peccato che non abbiamo segnato di più, ma la cosa più importante è aver vinto questa partita ed esserci qualificati. Dobbiamo vincere le partite che giocheremo prima del Mondiale per Club per aumentare la fiducia in noi stessi, e questa è stata la prima vittoria».
Sneijder riconosce anche i meriti degli avversari, che avevano fermato i campioni in carica sul 2-2 all'andata. «Sapevamo che il Twente è forte, ben organizzato, quindi ci aspettavamo una gara dura - ha spiegato l'olandese -, ma abbiamo fatto bene fin dall'inizio. Avremmo potuto renderci la vita più facile segnando prima ma alla fine abbiamo vinto e ne siamo contenti». Adesso, grazie anche al morale ritrovato, Sneijder attende, senza particolare curiosità, di conoscere il nome dell'avversario che i nerazzurri affronteranno agli ottavi. «Non importa chi affronteremo, l'anno scorso abbiamo giocato contro Chelsea e Barcellona; abbiamo affrontato molte squadre forti prima di arrivare in finale, quindi non credo conti molto - spiega l'ex Real Madrid -. Nelle sfide di andata e ritorno tutto può succedere, ma la vittoria con il Twente ci dà molta sicurezza».
L'Inter torna al successo battendo di misura il Twente e, oltre a centrare la qualificazione agli ottavi, come d'incanto ritrova morale e convinzione nei propri mezzi. Wesley Sneijder, che ieri ha giocato a tratti anche da prima punta, è ottimista, descrive come «ottimo» il clima all'interno dello spogliatoio nerazzurro e, in un'intervista rilasciata a uefa.com, spiega che lui e i suoi compagni vogliono, anzi devono, difendere il trofeo vinto lo scorso maggio: «È possibile arrivare ancora fino in fondo? Dobbiamo farlo», dice sicuro l'olandese che non nasconde le difficoltà di una squadra alle prese con tanti infortuni, ma che dopo la vittoria contro gli olandesi si è scrollata di dosso una buona dose di tensione.
«Stiamo attraversando un momento difficile, ma sapevamo prima della partita che se avessimo vinto ci saremmo qualificati - ha spiegato Sneijder -. È davvero importante per noi, finalmente abbiamo vinto e il morale è ottimo, non vediamo l'ora di giocare la prossima partita». Analizzando la gara di ieri, Sneijder ha visto un'Inter «un po' sfortunata. Abbiamo creato molte occasioni ed è un peccato che non abbiamo segnato di più, ma la cosa più importante è aver vinto questa partita ed esserci qualificati. Dobbiamo vincere le partite che giocheremo prima del Mondiale per Club per aumentare la fiducia in noi stessi, e questa è stata la prima vittoria».
Sneijder riconosce anche i meriti degli avversari, che avevano fermato i campioni in carica sul 2-2 all'andata. «Sapevamo che il Twente è forte, ben organizzato, quindi ci aspettavamo una gara dura - ha spiegato l'olandese -, ma abbiamo fatto bene fin dall'inizio. Avremmo potuto renderci la vita più facile segnando prima ma alla fine abbiamo vinto e ne siamo contenti». Adesso, grazie anche al morale ritrovato, Sneijder attende, senza particolare curiosità, di conoscere il nome dell'avversario che i nerazzurri affronteranno agli ottavi. «Non importa chi affronteremo, l'anno scorso abbiamo giocato contro Chelsea e Barcellona; abbiamo affrontato molte squadre forti prima di arrivare in finale, quindi non credo conti molto - spiega l'ex Real Madrid -. Nelle sfide di andata e ritorno tutto può succedere, ma la vittoria con il Twente ci dà molta sicurezza».



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